
Ritorno a parlare della Libia per fare alcune considerazioni sulla democrazia d’esportazione.
In questi giorni è uscito un rapporto dell’ONU nel quale si ammette che i ribelli libici si sono resi responsabili di crimini di guerra e che a tutt’oggi continuano a compiere azioni di rappresaglia contro i sostenitori del colonnello Gheddafi e le minoranze etniche. Continua a leggere…

La storia: il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica guidata da Stalin, durante l’offensiva verso Berlino, giunsero nella città di Auschwitz e liberarono i superstiti del campo di sterminio tedesco mostrando al mondo le barbarie del nazifascismo. Nei vari campi di sterminio furono torturati ed assassinati nell’ordine ebrei, prigionieri di guerra sovietici, polacchi non ebrei, rom e sinti, disabili e pentecostali, massoni, omosessuali, testimoni di Geova, dissidenti politici, slavi etc. Continua a leggere…

È sorprendente come tra i commenti che la stampa «libera» di Repubblica permette di conoscere sul discorso di fine anno del Presidente della Repubblica quelli più condivisibili siano, con accenti diversi, i giudizi espressi da due esponenti delle Lega, ovvero Calderoli e Maroni. Continua a leggere…