La Federazione della Sinistra tra accordi e corse solitarie
La Federazione della sinistra è ottimista sull’esito delle elezioni regionali anche perché ha chiuso accordi elettorali in 10 regioni su 13 con le coalizioni di centrosinistra e questo vuol dire che in molte di queste potrà avere suoi rappresentanti sia nei Consigli regionali che nelle giunte. Inoltre i sondaggi mostrano percentuali che dovrebbero metterla al riparo dagli sbarramenti previsti dalla legge e che vanno dall’1,5 al 4%. Paolo Ferrero, portavoce e segretario del Prc, insieme a Oliviero Diliberto e Gian Paolo Patta, hanno presentato alla stampa le liste della Federazione per le regionali annunciando che la composizione completa è disponibile on line in nome della trasparenza. “Siamo in coalizione con il centrosinistra in 10 regioni su 13 – ha detto – e abbiamo lavorato a questi accordi sulla base di due punti fondamentali: il profilo morale ineccepibile dei candidati presidenti e il contrasto alla crisi economica. Visto che il governo non fa nulla per le famiglie e i lavoratori noi pensiamo che le regioni possano dare un contributo importante attraverso i servizi sociali e il mantenimento di beni pubblici come l’acqua e la sanità”.
Ferrero definisce poi un fatto senza precedenti “il veto anticomunista” da parte dei candidati del Pd in Lombardia (Penati) e Marche (Spacca) e “incredulo” per l’atteggiamento dei vendoliani, che hanno sempre privilegiato le intese con il Pd a eccezione delle Marche, e di Di Pietro, che “con una giravolta in Campania ha deciso di appoggiare l’inquisito De Luca”.
ACCORDO PROGRAMMATICO. In 7 Regioni: Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Calabria, Umbria, Puglia dove in caso di vittoria la Federazione entrerà anche nelle giunte di governo regionale; e Veneto, dove però il centrosinistra non ha praticamente possibilità di vittoria.
ACCORDO ELETTORALE. La Federazione sostiene il candidato presidente, ma non entrerà in giunta in 3 Regioni: Piemonte, Basilicata e Lazio, dove a guidare la lista della Federazione sarà l’astrofisica Margherita Hack.
ACCORDO CON SEL (Sinistra ecologia e libertà di Vendola). Una Regione: Marche, dove dopo la rottura con il Pd che ha scelto l’alleanza con l’Udc, tutta la sinistra ha candidato alla presidenza Massimo Rossi, ex presidente della provincia di Ascoli Piceno, in alternativa al governatore uscente del centrosinistra, Gian Mario Spacca.
CORSA “SOLITARIA”. Due Regioni: Campania, dove il candidato presidente – contro la scelta del Pd di candidare quello che la Federazione definisce un “uomo di destra”, come Vincenzo De Luca – sarà il portavoce nazionale della Federazione della Sinistra e segretario del Prc, Paolo Ferrero; e Lombardia, dove a sostegno del candidato governatore, il leader no global, Vittorio Agnoletto, scendono in campo figure significative della cultura come il premio Nobel, Dario Fo, Franca Rame, Paolo Rossi e l’attore Moni Ovadia.
di Redazione su “Aprile Online”







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