Il giorno della memoria corta
La storia: il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica guidata da Stalin, durante l’offensiva verso Berlino, giunsero nella città di Auschwitz e liberarono i superstiti del campo di sterminio tedesco mostrando al mondo le barbarie del nazifascismo. Nei vari campi di sterminio furono torturati ed assassinati nell’ordine ebrei, prigionieri di guerra sovietici, polacchi non ebrei, rom e sinti, disabili e pentecostali, massoni, omosessuali, testimoni di Geova, dissidenti politici, slavi etc.
L’informazione (fonte «La Repubblica»): «istituito dieci anni fa, il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Il ricordo passa anche dal web, con un database con le schede degli ebrei italiani che furono deportati e “Memoro” progetto creato dall’Associazione Banca della Memoria».
Spariscono i liberatori, spariscono gran parte delle vittime.
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gennaio 27th, 2012 at 19:43
Lo scribacchino di Repubblica evidentemente ha studiato l’Olocausto su La Vita è Bella di Benigni.
gennaio 27th, 2012 at 22:31
— vedi qui su radio mosca — http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/6931403/64432635.html
gennaio 27th, 2012 at 22:33
A radio mosca …. post_it@ruvr.ru
Gianfranco Ginestri
Bologna, Italia
13 MILIONI DI UOMINI (metà ebrei e metà altri)
… vengono ricordati ogni anno il 27 gennaio
IL 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa entrò ad Auschwitz.
E nell’ anno 2000 il governo italiano ha riconosciuto il 27 gennaio
come “Giornata della memoria” per ricordare le vittime dei
campi di concentramento dei nazisti e fascisti. Ma non si sa
perché (forse per rimozione, ipocrisia, malinteso) i giornali
italiani l’hanno considerata solo in relazione alla Shoah,
la strage degli ebrei… dimenticando quella degli handicappati
fisici e mentali, oppositori politici, prigionieri di guerra, rastrellati,
antifascisti, partigiani, comunisti, socialisti, anarchici, zingari e altri.
(Senza contare i 26 milioni di cittadini sovietici uccisi dai soldati hitleriani).
“13 milioni di uomini”
è il titolo di una canzone dei Cantacronache di Torino, degli anni ’50, la quale dice:
“Ero per una strada, chiedevo solo di camminare,
ero un contadino, andavo i verdi campi a lavorare,
ero un ragazzo ebreo, chiedevo una vita agli altri uguale,
ero un partigiano, volevo la mia terra liberare.
Erano 13 milioni di uomini e i nazi fecero/
13 milioni di grigia cenere
non lo dovete dimenticare.
scolpitelo nei cuori e in ogni casolare.”
VEDI info anche QUI SOTTO:
http://bellaciao.org/it/collettivo/memoria.php
ASCOLTA la canzone “13 MILIONI DI UOMINI” :
CHE QUI SOTTO è cantata dall’autore FAUSTO AMODEI :
http://www.youtube.com/watch?v=gpv43dQzk7s