Chi Sono...

Mi chiamo Alessandro Belmonte e sono nato il giorno dopo la Festa dei Lavoratori nell'anno in cui un giovanissimo Beppe Bergomi (con baffone annesso) esordiva in un mondiale vincendolo. Sono orgogliosamente calabrese (di Rose, in provincia di Cosenza) anche se ormai da molto tempo vivo a Bologna. Le mie passioni sono: la politica, le nuove tecnologie e il ciclismo (da spettatore).

Cosa Faccio...

Sono un comunista a tempo indeterminato. Ho gestito per alcuni anni il sito "Il Brigante Rosso" che ora ho trasformato, per ragioni di tempo, in un Blog (spero vi piaccia). Sono iscritto al Partito dei Comunisti Italiani e coordino la Fgci (Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani) dell'Emilia Romagna. Prima di morire mi piacerebbe potermi iscrivere ad un unico Partito Comunista.

Il giorno della memoria corta

La storia: il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica guidata da Stalin, durante l’offensiva verso Berlino, giunsero nella città di Auschwitz e liberarono i superstiti del campo di sterminio tedesco mostrando al mondo le barbarie del nazifascismo. Nei vari campi di sterminio furono torturati ed assassinati nell’ordine ebrei, prigionieri di guerra sovietici, polacchi non ebrei, rom e sinti, disabili e pentecostali, massoni, omosessuali, testimoni di Geova, dissidenti politici, slavi etc.

L’informazione (fonte «La Repubblica»): «istituito dieci anni fa, il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Il ricordo passa anche dal web, con un database con le schede degli ebrei italiani che furono deportati e “Memoro” progetto creato dall’Associazione Banca della Memoria».

Spariscono i liberatori, spariscono gran parte delle vittime.

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3 Commenti su “Il giorno della memoria corta”

  1. Piken scrive:

    Lo scribacchino di Repubblica evidentemente ha studiato l’Olocausto su La Vita è Bella di Benigni.

  2. gin ginestri scrive:

    — vedi qui su radio mosca — http://italian.ruvr.ru/​radio_broadcast/6931403/​64432635.html

  3. gin ginestri scrive:

    A radio mosca …. post_it@ruvr.ru

    Gianfranco Ginestri

    Bologna, Italia

    13 MILIONI DI UOMINI (metà ebrei e metà altri)

    … vengono ricordati ogni anno il 27 gennaio

    IL 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa entrò ad Auschwitz.
    E nell’ anno 2000 il governo italiano ha riconosciuto il 27 gennaio
    come “Giornata della memoria” per ricordare le vittime dei
    campi di concentramento dei nazisti e fascisti. Ma non si sa
    perché (forse per rimozione, ipocrisia, malinteso) i giornali
    italiani l’hanno considerata solo in relazione alla Shoah,
    la strage degli ebrei… dimenticando quella degli handicappati
    fisici e mentali, oppositori politici, prigionieri di guerra, rastrellati,
    antifascisti, partigiani, comunisti, socialisti, anarchici, zingari e altri.
    (Senza contare i 26 milioni di cittadini sovietici uccisi dai soldati hitleriani).

    “13 milioni di uomini”
    è il titolo di una canzone dei Cantacronache di Torino, degli anni ’50, la quale dice:

    “Ero per una strada, chiedevo solo di camminare,
    ero un contadino, andavo i verdi campi a lavorare,
    ero un ragazzo ebreo, chiedevo una vita agli altri uguale,
    ero un partigiano, volevo la mia terra liberare.
    Erano 13 milioni di uomini e i nazi fecero/
    13 milioni di grigia cenere
    non lo dovete dimenticare.
    scolpitelo nei cuori e in ogni casolare.”

    VEDI info anche QUI SOTTO:

    http://bellaciao.org/it/collettivo/memoria.php

    ASCOLTA la canzone “13 MILIONI DI UOMINI” :

    CHE QUI SOTTO è cantata dall’autore FAUSTO AMODEI :

    http://www.youtube.com/watch?v=gpv43dQzk7s

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