Abbasso la scuola. Niente soldi e molti tagli
È la scuola a pagare il conto più salato del risanamento. Ai tagli già previsti, si aggiungono ora pesanti decurtazioni agli stipendi. L’orizzonte della manovra è la precarietà di massa. Come per i «socialmente utili» che fanno funzionare enti locali altrimenti fermi. Anche per questo, sabato 5, manifestazione nazionale a Roma dei sindacati di base
Sacrifici sì, non per tutti però. Sicuramente non per «la casta degli intoccabili», per usare le parole di «Tuttoscuola», sito di informazione scolastica che sul decreto monstre di Tremonti si è fatto due conti. Salta fuori che mentre gli stipendi degli insegnanti subiranno un taglio mediamente dell’11 per cento, a sottosegretari e dirigenti pubblici andrà decisamente meglio, con una decurtazione, rispettivamente, del 6 e del 5 per cento. Leggi Tutto










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