30
July , 2010
Friday

Il Brigante Rosso

L'informazione comunista

«Io ero convinto di perdere», dice Achille Occhetto al Riformista vent'anni dopo. Convinto, cioè, che ...
Il governo impugna, di fronte alla Corte costituzionale, le tre leggi regionali contro il nucleare. ...
L'escalation militare ordinata dal presidente Obama non riguarda solo l'invio di ...
Più cemento per tutti. Con il cosiddetto piano casa, e con altri interventi ispirati alla ...
Semplicemente non c’è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei ...

Archivio della sezione ‘Scuola’

Abbasso la scuola. Niente soldi e molti tagli

Postato da admin il giugno - 3 - 2010 Commenta

È la scuola a pagare il conto più salato del risanamento. Ai tagli già previsti, si aggiungono ora pesanti decurtazioni agli stipendi. L’orizzonte della manovra è la precarietà di massa. Come per i «socialmente utili» che fanno funzionare enti locali altrimenti fermi. Anche per questo, sabato 5, manifestazione nazionale a Roma dei sindacati di base

Sacrifici sì, non per tutti però. Sicuramente non per «la casta degli intoccabili», per usare le parole di «Tuttoscuola», sito di informazione scolastica che sul decreto monstre di Tremonti si è fatto due conti. Salta fuori che mentre gli stipendi degli insegnanti subiranno un taglio mediamente dell’11 per cento, a sottosegretari e dirigenti pubblici andrà decisamente meglio, con una decurtazione, rispettivamente, del 6 e del 5 per cento. Leggi Tutto

Boom disoccupati, non basta più il titolo di studio

Postato da admin il maggio - 27 - 2010 Commenta

Una ragazza, appena laureata in scienze della comunicazione, ha scelto qualche anno fa di fare il biennio di specializzazione di una scuola di giornalismo romana. I suoi genitori hanno staccato un assegno di circa 20 mila euro per iscriverla ai corsi. Dopo 42 esami che duplicano quelli di tre facoltà diverse (la sua, giurisprudenza e scienze politiche), è diventata giornalista professionista ottenendo anche un master. È la storia di successo che la riforma universitaria denominata Berlinguer-Zecchino, più nota come «3+2», avrebbe voluto trasformare in realtà diffusa. E in un certo senso c’è riuscita se l’età media della laurea è scesa a 25 anni dai 27,1 del 2001, anno in cui la riforma entrò a «regime». Leggi Tutto

Atenei in rivolta contro la Gelmini

Postato da admin il maggio - 20 - 2010 Commenta

La settimana di mobilitazioni contro il ddl Gelmini oggi raggiungerà il suo apice. Questa mattina, a Roma, ricercatori universitari da tutta Italia manifesteranno davanti al Senato a fianco di studenti, docenti, precari e personale tecnico amministrativo.

«È ora il momento di mobilitarsi, non a ottobre o novembre, ma adesso che il ddl Gelmini è discussione in Senato, prima che il danno venga prodotto», spiegano dalla Flc Cgil. Leggi Tutto

Un test classista e razzista

Postato da admin il maggio - 5 - 2010 Commenta

A totale insaputa dei genitori, nel silenzio dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, giovedì in tutte le scuole elementari e medie italiane parte una schedatura razziale e sociale: insieme a test di matematica e italiano dotati di un codice alfanumerico che permette di risalire al singolo studente, i minori saranno chiamati a compilare anche un questionario con informazioni legate alla vita privata e familiare. Si tratta di una rilevazione statistica promossa dall’Invalsi, (l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, sotto il controllo del ministero dell’Istruzione), già tentata negli scorsi anni a macchia di leopardo ed estesa invece ora a tutti gli alunni delle seconde e quinte elementari e prime e terze medie, per un totale di circa un milione e 700 mila studenti, 88 mila classi in 9.700 scuole, con supervisori in 2.800 scuole. Spesa complessiva 6 milioni e 600mila euro. Leggi Tutto

Università alla paralisi e il Pd “scopre” la Gelmini

Postato da admin il aprile - 23 - 2010 Commenta

Arrivano giorni oscuri per l’università. Se i ricercatori si asterranno dalla didattica, verrà a mancare un buon terzo dell’offerta formativa (il che non è solo un problema quantitativo). Non ci sono i soldi per contratti sostitutivi, anche se sono pagati una miseria, ed è assai dubbio che i professori si sobbarchino la didattica fin qui assicurata dai ricercatori. Ma c’è un altro problema: verranno a mancare i requisiti minimi di legge per l’esistenza dei corsi di I e II livello. L’università potrebbe trovarsi, dal prossimo autunno, nella paralisi. Leggi Tutto

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Sono semplicemente un comunista che mette a disposizione questo spazio virtuale (visitato da un numero di persone sempre maggiore, grazie anche alla vecchia versione del sito) per informare, discutere ed interloquire con il maggior numero di compagne e compagni.
Hasta la victoria siempre!!!

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