<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Brigante Rosso</title>
	<atom:link href="http://www.ilbriganterosso.info/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilbriganterosso.info</link>
	<description>L&#039;informazione comunista</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jul 2010 16:18:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Afghangate. Le verità nascoste</title>
		<link>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/</link>
		<comments>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 16:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbriganterosso.info/?p=2376</guid>
		<description><![CDATA[Uccisione deliberata di civili innocenti, aumento massiccio dei droni radiocomandati e pericolosi voltafaccia da parte degli alleati di sempre. Il rapporto pubblicato dal sito specializzato nella divulgazione di notizie riservate Wikileaks.org rischia di far scoppiare il caso Afghangate. Novantaduemila fascicoli segreti protocollati Pentagono e già ripresi, fra gli altri, dal New York Times rivelano le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2009/11/vittimeciviliafghanistan.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-742" title="vittimeciviliafghanistan" src="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2009/11/vittimeciviliafghanistan.jpg" alt="" width="150" height="80" /></a>Uccisione deliberata di civili innocenti, aumento massiccio dei droni radiocomandati e pericolosi voltafaccia da parte degli alleati di sempre. Il rapporto pubblicato dal sito specializzato nella divulgazione di notizie riservate Wikileaks.org rischia di far scoppiare il caso Afghangate. Novantaduemila fascicoli segreti protocollati Pentagono e già ripresi, fra gli altri, dal New York Times rivelano le barbarie e i costi dei conflitti e fanno capire, ove ce ne fosse bisogno, che negli Stati Uniti il rapporto guerra crisi economica è fondamentalmente unilaterale: le guerre provocano le crisi ma dalle crisi non sono inficiate. Perché se c&#8217;è una voce del bilancio pubblico di Washington che non può subire variazioni è proprio quella del rifinanziamento delle missioni militari. Le ultime due, Iraq e Afghanistan, sono costate ai contribuenti statunitensi ben 1.021 miliardi di dollari dal 2004. Prima del loro costo c&#8217;è solo quello della Seconda Guerra mondiale costata, con valuta odierna, 4.100 miliardi di dollari.<span id="more-2376"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non solo denaro.</strong> Oltre l&#8217;impressionante quantità di denaro che le operazioni &#8220;Iraqi Freedom&#8221; e &#8220;Enduring Freedom&#8221; hanno richiesto dal gennaio 2004 al dicembre 2009, il dato più allarmante del protocollo &#8220;top secret&#8221; è quello sulla violazione sistematica dei diritti, umani e di guerra, da parte delle truppe a stelle e strisce. La Task Force 373, per esempio, è un gruppo speciale di uomini dell&#8217;Esercito e della Marina scelto per la cattura di settanta alti comandanti ribelli. Dagli incartamenti si è appreso che le missioni loro riservate si sono intensificate durante il mandato presidenziale di Barack Obama e che la loro imprecisione nel lavoro di &#8220;cattura ed elimina&#8221; ha portato all&#8217;uccisione di diversi civili e all&#8217;aumento della tensione col governo di Kabul. E ancora l&#8217;aumento dell&#8217;utilizzo di droni radiocomandati da parte degli alleati e dei missili a ricerca di calore, gli Stinger, da parte talebana che gli alti comandi militari USA non hanno mai rivelato. A questi ultimi, e soprattutto alla Central Intelligence Agency (CIA) sarebbe inoltre sfuggito il doppio gioco del Pakistan, ufficialmente Paese amico, che da quanto si apprende dal dossier, avrebbe sempre tramato complotti ai danni del potente alleato. In particolare il ruolo del Directorate for Inter-Services-Intelligence (gli 007 al servizio del governo di Islamabad) avrebbero incontrato più di una volta i leader taleban per organizzare attentati contro marines e politici afgani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da Washington.</strong> Già accerchiato e indebolito da grane di politica interna, vedi caso BP e legge sull&#8217;immigrazione in Arizona, il presidente Obama non ha mascherato la propria ira nei confronti di chi ha pubblicato il dossier che, oltre il sito di Julian Assange, è comparso sui portali del New York Times, del Guardian e del tedesco Der Spiegel. &#8220;Possono mettere a rischio la vita degli americani e dei nostri alleati e minacciare la nostra sicurezza nazionale&#8221; ha tuonato James Jones, il consigliere per la sicurezza nazionale. Quello che ora preoccupa di più l&#8217;establishment obamiano sarebbe proprio il rapporto con il governo guidato da Yousaf Raza Gillani. In attesa di un colloquio con Husain Haqqani, ambasciatore di Islamabad negli USA, che ha definito &#8220;irresponsabile&#8221; la fuga di notizie riservate, Obama cercherà di non farsi schiacciare dalla pressione diplomatica e continuare i rapporti con l&#8217;alleato asiatico come se nulla fosse accaduto. Proprio come riportato nell&#8217;incartamento riservato per il quale nonostante ripetuti avvisi di un intervento diretto nell&#8217;area l&#8217;amministrazione democratica non ha mai ceduto alla tentazione di inimicarsi uno dei principali alleati in Asia. A testimonianza di ciò c&#8217;è stato l&#8217;annuncio del Segretario di Stato Hillary Clinton la quale, dopo aver sostenuto che i due paesi sono &#8220;partner uniti da una causa comune&#8221;, ha annunciato lo stanziamento di 500 milioni di dollari in aiuti a Islamabad.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>di Antonio Marafioti su “PeaceReporter.net”</em></strong></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center shr-bookmarks-bg-shr">
<ul class="socials">
		<li class="shr-blogger">
			<a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/&amp;n=Afghangate.+Le+verit%C3%A0+nascoste&amp;pli=1" rel="nofollow" class="external" title="Bloggalo con Blogger">Bloggalo con Blogger</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/&amp;t=Afghangate.+Le+verit%C3%A0+nascoste" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su Facebook">Condividi su Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Afghangate.+Le+verit%C3%A0+nascoste&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Uccisione%20deliberata%20di%20civili%20innocenti%2C%20aumento%20massiccio%20dei%20droni%20radiocomandati%20e%20pericolosi%20voltafaccia%20da%20parte%20degli%20alleati%20di%20sempre.%20Il%20rapporto%20pubblicato%20dal%20sito%20specializzato%20nella%20divulgazione%20di%20notizie%20riservate%20Wikileaks.org%20rischia%20di%20far%20scoppiare%20il%20caso%20Afghangate.%20Novantaduem" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Gmail">Manda email con Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebuzz">
			<a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/&amp;imageurl=" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su Google Buzz">Pubblicalo su Google Buzz</a>
		</li>
		<li class="shr-myspace">
			<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/&amp;t=Afghangate.+Le+verit%C3%A0+nascoste" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su MySpace">Pubblicalo su MySpace</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/&amp;title=Afghangate.+Le+verit%C3%A0+nascoste" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su OkNotizie">Condividi su OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Afghangate.+Le+verit%C3%A0+nascoste+-+http://b2l.me/acugsb&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweetalo!">Tweetalo!</a>
		</li>
		<li class="shr-yahoomail">
			<a href="http://compose.mail.yahoo.com/?Subject=Afghangate.+Le+verit%C3%A0+nascoste&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Uccisione%20deliberata%20di%20civili%20innocenti%2C%20aumento%20massiccio%20dei%20droni%20radiocomandati%20e%20pericolosi%20voltafaccia%20da%20parte%20degli%20alleati%20di%20sempre.%20Il%20rapporto%20pubblicato%20dal%20sito%20specializzato%20nella%20divulgazione%20di%20notizie%20riservate%20Wikileaks.org%20rischia%20di%20far%20scoppiare%20il%20caso%20Afghangate.%20Novantaduem" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Yahoo! Mail">Manda email con Yahoo! Mail</a>
		</li>
		<li class="shr-comfeed">
			<a href="http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/feed" rel="nofollow" class="external" title="Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?">Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/" rel="nofollow" class="external" title="Invia questa pagina a Print Friendly">Invia questa pagina a Print Friendly</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/26/afghangate-le-verita-nascoste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bonus negati ai figli degli immigrati. Il giudice dà torto ad Adro</title>
		<link>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/</link>
		<comments>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbriganterosso.info/?p=2373</guid>
		<description><![CDATA[Ricordate gli editti del comune leghista di Adro contro gli extracomunitari? Bene: se li devono rimangiare, la ferocia è stata battuta dalla legge, c&#8217;è una sentenza fresca fresca di stampa che rimette la Costituzione e il diritto al centro del campo di gioco. Se la prenderanno con i magistrati, ma intanto oggi è giorno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2009/12/chaplinhitler.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1019" title="chaplinhitler" src="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2009/12/chaplinhitler.jpg" alt="" width="150" height="80" /></a>Ricordate gli editti del comune leghista di Adro contro gli extracomunitari? Bene: se li devono rimangiare, la ferocia è stata battuta dalla legge, c&#8217;è una sentenza fresca fresca di stampa che rimette la Costituzione e il diritto al centro del campo di gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la prenderanno con i magistrati, ma intanto oggi è giorno di festa e andiamo con ordine. Adro è un comune di poco più di seimila anime, nell&#8217;hinterland bresciano. La giunta è leghista, il sindaco hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne l&#8217;umanità e il senso democratico i telespettatori di “Anno Zero” che alla vicenda ha dedicato una puntata memorabile per la crudezza e l&#8217;inciviltà mostrata da una platea “paesana” in collegamento con lo studio. Il sindaco si chiama Oscar Lancini, celebre per aver tolto il pane dalla bocca ai bambini i cui genitori non erano in regola con le rette delle mense scolastiche. <span id="more-2373"></span>Il galantuomo aveva tenuto banco sostenendo il suo diritto ad usare le maniere forti, visto che le finanze del comune sono quello che sono e non si fa beneficienza ai furbi a danno dei contribuenti. </p>
<p style="text-align: justify;">Atletico nel modificare l&#8217;assetto delle istituzioni piegandole ai propri interessi elettorali, aveva promosso e sottoscritto due ordinanze con le quali tagliava “i viveri” a chi non gli piaceva, e cioè agli extracomunitari, anche quelli regolari, lavoratori, residenti, soggetti fiscali senza macchia. Con la prima, era intervenuto estromettendoli dai bonus affitti. Ma con una determinazione diabolica: siccome la Regione Lombardia mette a disposizione dei finanziamenti per coprire le spese dei contributi a vantaggio dei meno abbienti ma estende il diritto a tutti i residenti, Adro aveva pensato bene di evitare la “gogna”, finanziando di tasca sua il bonus e arrogandosi il “diritto” di fissarne le regole di accesso. I soldi saranno pochi ma la cattiveria è tanta e conta più del denaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo: i bonus bebé; anche qui, l&#8217;amministrazione comunale di questo triste luogo della terra ha provveduto a decretare l&#8217;esclusione dal beneficio per gli extracomunitari. “Il dato più incredibile &#8211; racconta Damiano Galletti della Cgil bresciana &#8211; è il testo delle motivazioni a sostegno della sua iniziativa che il Comune ha prodotto e depositato presso il tribunale che si occupava dei nostri ricorsi: hanno scritto che la volontà popolare è sovrana e poiché la Lega in campagna elettorale si era impegnata a fare esattamente ciò che poi ha fatto, non le si può imputare nulla, se non una bellissima coerenza tra promesse e impegni mantenuti”: pazienza per la Costituzione, che in fondo è solo un pezzo di carta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna, contro quei due provvedimenti si era consolidato un fronte democratico: la Cgil, come abbiamo visto, assieme alla fondazione Piccini e l&#8217;Asgi, una associazione che elabora studi giuridici legati ai territori dell&#8217;immigrazione. I ricorsi li hanno firmati loro. La sentenza è stata invece sottoscritta dal giudice Mancini che ha rilevato lo spirito discriminatorio dei due provvedimenti e costringe ora sindaco e giunta a rivedere i termini della consegna delle domande di bonus questa volta aperte a tutti i residenti, anche quelli di origine non comunitaria. Non solo: dovranno farsi carico delle spese processuali, dei costi della “lite” che sono altri cinquemila euro e passa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo della cattiveria. Sapendo, poi, che non sono pochi a questo punto gli aventi diritto, è immaginabile che i conti di Adro, per colpa della sua amministrazione, salteranno: era questo che chiedeva “il popolo” alla Lega? Hanno una via di scampo: basta ricordare il numero di telefono di quel benefattore, Silvano Lancini, che commosso dalle durezze della giunta ai danni dei bimbi aveva inviato qualche migliaio di euro per coprire le rette inevase delle famiglie in difficoltà. Allora, il sindaco, la giunta e anche una parte di claque popolare si era inalberata di fronte a questa testimonianza di generosità che scopriva l&#8217;ingenerosità di una pubblica istituzione. Ma ora quel nome può tornare utile: chiedano a lui se può aiutarli.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>di Inviato su “l’Unità”</em></strong></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center shr-bookmarks-bg-shr">
<ul class="socials">
		<li class="shr-blogger">
			<a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/&amp;n=Bonus+negati+ai+figli+degli+immigrati.+Il+giudice+d%C3%A0+torto+ad+Adro&amp;pli=1" rel="nofollow" class="external" title="Bloggalo con Blogger">Bloggalo con Blogger</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/&amp;t=Bonus+negati+ai+figli+degli+immigrati.+Il+giudice+d%C3%A0+torto+ad+Adro" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su Facebook">Condividi su Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Bonus+negati+ai+figli+degli+immigrati.+Il+giudice+d%C3%A0+torto+ad+Adro&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Ricordate%20gli%20editti%20del%20comune%20leghista%20di%20Adro%20contro%20gli%20extracomunitari%3F%20Bene%3A%20se%20li%20devono%20rimangiare%2C%20la%20ferocia%20%C3%A8%20stata%20battuta%20dalla%20legge%2C%20c%27%C3%A8%20una%20sentenza%20fresca%20fresca%20di%20stampa%20che%20rimette%20la%20Costituzione%20e%20il%20diritto%20al%20centro%20del%20campo%20di%20gioco.%0D%0ASe%20la%20prenderanno%20con%20i%20magistrati%2C%20m" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Gmail">Manda email con Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebuzz">
			<a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/&amp;imageurl=" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su Google Buzz">Pubblicalo su Google Buzz</a>
		</li>
		<li class="shr-myspace">
			<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/&amp;t=Bonus+negati+ai+figli+degli+immigrati.+Il+giudice+d%C3%A0+torto+ad+Adro" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su MySpace">Pubblicalo su MySpace</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/&amp;title=Bonus+negati+ai+figli+degli+immigrati.+Il+giudice+d%C3%A0+torto+ad+Adro" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su OkNotizie">Condividi su OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Bonus+negati+ai+figli+degli+immigrati.+Il+giudice+d%C3%A0+torto+ad+Adro+-+http://b2l.me/ab3nmp&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweetalo!">Tweetalo!</a>
		</li>
		<li class="shr-yahoomail">
			<a href="http://compose.mail.yahoo.com/?Subject=Bonus+negati+ai+figli+degli+immigrati.+Il+giudice+d%C3%A0+torto+ad+Adro&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Ricordate%20gli%20editti%20del%20comune%20leghista%20di%20Adro%20contro%20gli%20extracomunitari%3F%20Bene%3A%20se%20li%20devono%20rimangiare%2C%20la%20ferocia%20%C3%A8%20stata%20battuta%20dalla%20legge%2C%20c%27%C3%A8%20una%20sentenza%20fresca%20fresca%20di%20stampa%20che%20rimette%20la%20Costituzione%20e%20il%20diritto%20al%20centro%20del%20campo%20di%20gioco.%0D%0ASe%20la%20prenderanno%20con%20i%20magistrati%2C%20m" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Yahoo! Mail">Manda email con Yahoo! Mail</a>
		</li>
		<li class="shr-comfeed">
			<a href="http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/feed" rel="nofollow" class="external" title="Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?">Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/" rel="nofollow" class="external" title="Invia questa pagina a Print Friendly">Invia questa pagina a Print Friendly</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/bonus-negati-ai-figli-degli-immigrati-il-giudice-da-torto-al-sindaco-di-adro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«È caduto il velo. Fabbrica Italia così non è credibile»</title>
		<link>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbriganterosso.info/?p=2371</guid>
		<description><![CDATA[Marchionne sposta in Serbia investimenti e produzioni previsti a Mirafiori perché dopo il caso Pomigliano non si fida dei sindacati, non vuole sorprese. Landini, tutta colpa della Fiom? «Non scherziamo, cerchiamo di essere seri. La Fiat cambia il suo piano strategico da un giorno all’altro, con una semplice comunicazione, non lo discute con nessuno. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2010/06/fiom.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2099" title="fiom" src="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2010/06/fiom.gif" alt="" width="150" height="80" /></a>Marchionne sposta in Serbia investimenti e produzioni previsti a Mirafiori perché dopo il caso Pomigliano non si fida dei sindacati, non vuole sorprese. Landini, tutta colpa della Fiom?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non scherziamo, cerchiamo di essere seri. La Fiat cambia il suo piano strategico da un giorno all’altro, con una semplice comunicazione, non lo discute con nessuno. Il piano in Italia è nebuloso, questo è il punto vero. La Fiat è in difficoltà sul mercato, soprattutto in Europa, i prodotti sono vecchi e poco competitivi e si cerca di creare una cortina fumogena dando la colpa ai sindacati e ai lavoratori».<span id="more-2371"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Maurizio Landini, 48 anni, iscritto alla Fiom da quando aveva16 anni ed era apprendista saldatore, è il segretario dei metalmeccanici della Cgil da pochi mesi. Si è trovato subito in mezzo alla questione Fiat, alle polemiche, alle accuse, e anche alle incomprensioni con la sua confederazione. Oggi, nel bene o nel male, è il sindacalista più esposto sul fronte della crisi italiana. Per molti è il simbolo di un vecchio sindacalismo anni 70, per altri è un argine al trionfo del pensiero unico aziendalista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Landini, il taglio dell&#8217;investimento a Mirafiori lo avevate previsto dopo il mancato plebiscito a Pomigliano? Siete voi i responsabili?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Assolutamente no. Bisogna leggere bene le posizioni di Marchionne di questi ultimi mesi per capire dove va e cosa ha in mente la Fiat. La scelta della Serbia oggi non è casuale: quella era una fabbrica distrutta dai bombardamenti, ricostruita con i soldi del governo, esente da tasse per dieci anni e l’azienda incassa un contributo di 10mila euro per ogni dipendente assunto. Un operaio guadagna 400euro al mese. È un’altra America per Marchionne. Negli Usa la Chrysler era alla bancarotta è stata salvata da Obama, con i soldi pubblici e i fondi dei lavoratori. La logica della Fiat è questa: prende i soldi pubblici, con questi finanzia gli investimenti, e l’azionista non ci mette niente. Per la verità è una logica applicata anche da noi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa vuol dire? Marchionne ha promesso 20 miliardi di euro&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Io vedo che quest’anno in Italia si produrranno meno di 600mila vetture della fascia medio-bassa, che Termini Imerese chiude con nessuna opposizione, che i dipendenti Fiat perdono tra i due e tre mesi di reddito con la cassa integrazione e in più Marchionne non paga il premio di risultato mentre distribuisce il dividendo. Una parte degli investimenti è certamente pagata dal lavoro, non c’è dubbio».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il problema è che perdiamo industria e lavoro, Marchionne chiede garanzie di governabilità nelle fabbriche e nessuno dice niente tranne la Fiom che viene vista come l’irresponsabile.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La Fiat sta procedendo a scelte profonde, il governo è assente mentre in Europa i governi francese e tedesco sono intervenuti per dare una mano all’industria dell’auto chiedendo in cambio nuovi investimenti, prodotti innovativi, ricerca, tutela delle fabbriche e dell’occupazione. In Italia, invece, non si fa nulla. Così la Fiat avvia la separazione dell’auto e dalla Cnh e all’Iveco, aprendo la strada a una fusione con la Chrylser. La testa e i grandi interessi della Fiat si stanno spostando in America, altro che Fabbrica Italia. Pomigliano è stata una prova per soggiogare i lavoratori e i sindacati, imponendo la violazione del contratto nazionale, della legge e la deroga alla Costituzione. Ma, nonostante tutto, larga parte dei lavoratori non ha accettato quelle condizioni. Non sono solo gli iscritti alla Fiom a dire no a questo disegno autoritario, che si manifesta anche con i licenziamenti, ma come dimostrano le manifestazioni di questi giorni sono migliaia di lavoratori del gruppo che non ci stanno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma non teme che la vostra legittima opposizione privi l’Italia di investimenti e lavoro? Senza fabbriche non ci sarà più bisogno né del sindacato né tantomeno della Fiom.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Noi siamo i primi a volere una Fiat forte, capace di competere sui mercati con prodotti nuovi. Ma il caso Pomigliano e poi Mirafiori dovrebbe far riflettere tutti sulle condizioni che Marchionne vuole imporre, sull’abbassamento dei salari, sui ritmi, sulla violazione delle leggi e dei contratti. Nelle fabbriche Fiat c’è preoccupazione e malcontento, non solo tra i nostri iscritti. Possibile che gli altri sindacati e la politica non riescano a vedere cosa sta succedendo, non dico che devono condividere le nostre opinioni, ma almeno guardate cosa avviene negli stabilimenti. Se Fabbrica Italia significa che i salari italiani devono competere con quelli polacchi o serbi, e magari cinesi, allora la partita è persa, perché ci sarà sempre nel mondo qualcuno che costa un euro meno di noi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molte imprese di Federmeccanica avrebbero chiesto di applicare il modello Pomigliano. Bonanni e Angeletti sono disponibili. Cosa ne pensa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Penso che sia un’illusione, penso che se gli imprenditori ritengono di poter gestire le loro fabbriche complesse e delicate senza il consenso e la partecipazione dei loro dipendenti allora hanno smarrito la ragione. Nessuno può illudersi di governare la produzione violando le regole e i contratti, applicando magari ricette autoritarie. Non funziona, e gli industriali intelligenti lo sanno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Probabilmente la posizione della Fiom godrebbe di maggior credibilità se la sua organizzazione fosse più in sintonia con la Cgil, non crede?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Tra Fiom e Cgil c’è una lunga storia di confronto, di dialettica. Fa parte della nostra vita democratica. Penso che i problemi nascano da una discussione congressuale non compiuta fino in fondo, abbiamo chiuso il congresso dicendo che c’erano le condizioni per riprendere una processo sindacale unitario e poi abbiamo visto cosa è successo. La Fiom mantiene la sua lealtà verso la confederazione e i suoi iscritti, l’obiettivo di tutti è difendere il lavoro, i diritti, senza cedere ai ricatti. Noi facciamo solo il nostro mestiere».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella segreteria Fiom c’è stato uno strappo: la minoranza, che è la maggioranza nella Cgil, non è rappresentata. Perché?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Fausto Durante, dopo una discussione, ha scelto di non entrare in segreteria. Mi dispiace e penso che abbia fatto un errore. Spero che questa ferita possa rimarginarsi al più presto. Aggiungo che la nostra segreteria ha sempre preso le decisioni all’unanimità anche su Fiat, anche con il voto della minoranza».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Landini, non vi sentite un po’ belli e isolati&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non siamo per niente isolati, basta guardare in giro quello che succede. Le nostre lotte hanno successo, raccolgono consensi ben più ampi dei nostri iscritti. Sulla Fiat lotteremo per ottenere un confronto vero sulle scelte industriali. C’è tempo ancora un anno. La nostra unica condizione è il rispetto del contratto nazionale e della Costituzione, non mi pare una richiesta eversiva».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi, cosa succede?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo convocato per il 16 ottobre una grande manifestazione a Roma, aperta a tutte le forze sociali, sindacali, politiche. Vogliamo difendere il lavoro, combattere la precarietà, estendere la democrazia. Se c’è qualcuno che pensa che sul lavoro si possa costruire qualcosa di nuovo per il nostro paese noi siamo disponibili».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Landini, sicuro di non aver sbagliato su Pomigliano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«No, non abbiamo sbagliato».</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>di Redazione su “l’Unità”</em></strong></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center shr-bookmarks-bg-shr">
<ul class="socials">
		<li class="shr-blogger">
			<a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/&amp;n=%C2%AB%C3%88+caduto+il+velo.+Fabbrica+Italia+cos%C3%AC+non+%C3%A8+credibile%C2%BB&amp;pli=1" rel="nofollow" class="external" title="Bloggalo con Blogger">Bloggalo con Blogger</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/&amp;t=%C2%AB%C3%88+caduto+il+velo.+Fabbrica+Italia+cos%C3%AC+non+%C3%A8+credibile%C2%BB" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su Facebook">Condividi su Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=%C2%AB%C3%88+caduto+il+velo.+Fabbrica+Italia+cos%C3%AC+non+%C3%A8+credibile%C2%BB&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Marchionne%20sposta%20in%20Serbia%20investimenti%20e%20produzioni%20previsti%20a%20Mirafiori%20perch%C3%A9%20dopo%20il%20caso%20Pomigliano%20non%20si%20fida%20dei%20sindacati%2C%20non%20vuole%20sorprese.%20Landini%2C%20tutta%20colpa%20della%20Fiom%3F%0D%0A%C2%ABNon%20scherziamo%2C%20cerchiamo%20di%20essere%20seri.%20La%20Fiat%20cambia%20il%20suo%20piano%20strategico%20da%20un%20giorno%20all%E2%80%99altro%2C%20con" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Gmail">Manda email con Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebuzz">
			<a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/&amp;imageurl=" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su Google Buzz">Pubblicalo su Google Buzz</a>
		</li>
		<li class="shr-myspace">
			<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/&amp;t=%C2%AB%C3%88+caduto+il+velo.+Fabbrica+Italia+cos%C3%AC+non+%C3%A8+credibile%C2%BB" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su MySpace">Pubblicalo su MySpace</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/&amp;title=%C2%AB%C3%88+caduto+il+velo.+Fabbrica+Italia+cos%C3%AC+non+%C3%A8+credibile%C2%BB" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su OkNotizie">Condividi su OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=%C2%AB%C3%88+caduto+il+velo.+Fabbrica+Italia+cos%C3%AC+non+%C3%A8+credibile%C2%BB+-+http://b2l.me/ab3nmr&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweetalo!">Tweetalo!</a>
		</li>
		<li class="shr-yahoomail">
			<a href="http://compose.mail.yahoo.com/?Subject=%C2%AB%C3%88+caduto+il+velo.+Fabbrica+Italia+cos%C3%AC+non+%C3%A8+credibile%C2%BB&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Marchionne%20sposta%20in%20Serbia%20investimenti%20e%20produzioni%20previsti%20a%20Mirafiori%20perch%C3%A9%20dopo%20il%20caso%20Pomigliano%20non%20si%20fida%20dei%20sindacati%2C%20non%20vuole%20sorprese.%20Landini%2C%20tutta%20colpa%20della%20Fiom%3F%0D%0A%C2%ABNon%20scherziamo%2C%20cerchiamo%20di%20essere%20seri.%20La%20Fiat%20cambia%20il%20suo%20piano%20strategico%20da%20un%20giorno%20all%E2%80%99altro%2C%20con" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Yahoo! Mail">Manda email con Yahoo! Mail</a>
		</li>
		<li class="shr-comfeed">
			<a href="http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/«e-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile»/feed" rel="nofollow" class="external" title="Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?">Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/" rel="nofollow" class="external" title="Invia questa pagina a Print Friendly">Invia questa pagina a Print Friendly</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/%c2%abe-caduto-il-velo-fabbrica-italia-cosi-non-e-credibile%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Com&#8217;è facile uccidere</title>
		<link>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/</link>
		<comments>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbriganterosso.info/?p=2369</guid>
		<description><![CDATA[A Israele la condizione di reciprocità in guerra non è mai andata giù. Dai sanguinosi giorni della guerra del Kippur il ministero della Difesa di Tel Aviv ha cercato sempre di superare a livello tecnologico e logistico i propri avversari. L&#8217;ultima coniugazione di questa politica di dominio è il cosiddetto &#8220;Spot and Shoot&#8221; (identifica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2010/07/playstation.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2368" title="playstation" src="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2010/07/playstation.jpg" alt="" width="125" height="80" /></a>A Israele la condizione di reciprocità in guerra non è mai andata giù. Dai sanguinosi giorni della guerra del Kippur il ministero della Difesa di Tel Aviv ha cercato sempre di superare a livello tecnologico e logistico i propri avversari. L&#8217;ultima coniugazione di questa politica di dominio è il cosiddetto &#8220;Spot and Shoot&#8221; (identifica e spara): fucili radiocomandati posti sul muro divisorio di Gaza e manovrati da una sala di controllo, lontana e sicura, da donne soldato in forza all&#8217;Israel Defense Forces (Idf).<span id="more-2369"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Logica.</strong> È quella di sparare a distanza su chiunque sia sospettato di essere un terrorista. Col passare degli anni, e delle morti, l&#8217;Idf ha visto diminuire in modo esponenziale il numero di reclute perché, ammette l&#8217;esercito, i giovani israeliani non sono più disposti a combattere in zona di guerra. Così la Rafael, azienda israeliana produttrice d&#8217;armi, ha inventato il sistema Sentry Tech che permettere d&#8217;uccidere senza rischiare di essere uccisi. Per il momento gli unici membri dell&#8217;esercito ad avere accesso alla console bellica sono le donne dai 19 ai 20 anni. Sono loro che stanno sedute per ore a controllare sullo schermo la linea di confine manovrando i joystick di comando dei fucili. La differenza con un videogame di guerra a cui quotidianamente giocano milioni di giovani in tutto il mondo riposa su un&#8217;altra linea di confine: quella fra gli uomini riprodotti in pixel e quelli in carne ed ossa, i palestinesi, che vivono nella Striscia di Gaza. Lo spazio di tempo per comminare la morte è nullo come quello di un click. Come anche la certezza di colpevolezza affidata alla discrezione della soldatessa al posto di comando che &#8211; previo consenso di un ufficiale &#8211; spara su chi crede di aver identificato come un militante per mezzo di una manovra poco pulita. L&#8217;identificazione avviene per mezzo di una telecamera che, per quanto precisa, lascia ampi margini di errore ad un&#8217;azione filtrata da un occhio meccanico. E ancora la decisione sulla vita e la morte lasciata a soldatesse poco più che maggiorenni di fronte a un&#8217;arma che è facilmente confondibile con un gioco innocuo. Senza considerare il fatto che in questo modo si ammazza indiscriminatamente e senza un processo che appuri la presunta colpevolezza del “bersaglio”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raddoppio.</strong> Vista la buona riuscita del marchingegno che, secondo i media israeliani, ha provocato già la morte di decine di palestinesi, fra i quali un manifestante di 21 anni, e il ferimento di un&#8217;attivista maltese, il governo di Tel Aviv ha deciso di ordinare altre armi radiocomandate. Oren Berebbi, della sezione tecnologica dell&#8217;Idf, ha sostenuto: “Stiamo tentando di spargere in tutto il campo di battaglia veicoli senza pilota. Possiamo organizzare molte più missioni senza mettere a rischio i soldati”. E mentre l&#8217;ONU, per bocca di Philip Alston relatore speciale per le esecuzioni extragiudiziarie, denuncia il pericolo dell&#8217;avanzare di “una mentalità assassina stile PlayStation” la voce armi nel budget del governo diretto Benjamin Netanyahu si arricchirà di altri Sentry Tech da spargere su altre zone di combattimento. L&#8217;arma definita dall&#8217;Idf “rivoluzionaria” sarà affiancata dal Guardium, una macchina robot blindata che riuscirà a raggiungere gli 80 chilometri orari e permetterà alle forze di difesa di sorvegliare territori e sparare sui bersagli in movimento. E ancora, a disposizione del comando militare israeliano ci saranno il Protector, motovedetta senza pilota, e il drone Heron TP capace di portare oltre una tonnellata di armi da Israele fino in Iran. Una tattica che da una parte darà a questi sistemi “ancora agli albori &#8211; ha detto il generale in pensione israeliano Shlomo Brom &#8211; un mercato vasto e in crescita” e dall&#8217;altra attribuirà alla guerra quel carattere ludico che tutti paventano. Questo è quanto si percepisce dalle parole di Ben Karen, soldatessa 20enne dell&#8217;Idf che in merito al suo compito ha dichiarato al settimanale Haaretz: “È molto allettante che sia io a farlo. Non tutti vogliono questo incarico. Non è una cosa da poco occuparsi di un joystick come quello di una Sony Playstation e uccidere, ma ultimamente è per difendersi”.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>di Antonio Marafioti su “PeaceReporter.net”</em></strong></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center shr-bookmarks-bg-shr">
<ul class="socials">
		<li class="shr-blogger">
			<a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/&amp;n=Com%27%C3%A8+facile+uccidere&amp;pli=1" rel="nofollow" class="external" title="Bloggalo con Blogger">Bloggalo con Blogger</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/&amp;t=Com%27%C3%A8+facile+uccidere" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su Facebook">Condividi su Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Com%27%C3%A8+facile+uccidere&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A A%20Israele%20la%20condizione%20di%20reciprocit%C3%A0%20in%20guerra%20non%20%C3%A8%20mai%20andata%20gi%C3%B9.%20Dai%20sanguinosi%20giorni%20della%20guerra%20del%20Kippur%20il%20ministero%20della%20Difesa%20di%20Tel%20Aviv%20ha%20cercato%20sempre%20di%20superare%20a%20livello%20tecnologico%20e%20logistico%20i%20propri%20avversari.%20L%27ultima%20coniugazione%20di%20questa%20politica%20di%20dominio%20%C3%A8%20il%20" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Gmail">Manda email con Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebuzz">
			<a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/&amp;imageurl=" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su Google Buzz">Pubblicalo su Google Buzz</a>
		</li>
		<li class="shr-myspace">
			<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/&amp;t=Com%27%C3%A8+facile+uccidere" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su MySpace">Pubblicalo su MySpace</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/&amp;title=Com%27%C3%A8+facile+uccidere" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su OkNotizie">Condividi su OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Com%27%C3%A8+facile+uccidere+-+http://b2l.me/ab3mg8&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweetalo!">Tweetalo!</a>
		</li>
		<li class="shr-yahoomail">
			<a href="http://compose.mail.yahoo.com/?Subject=Com%27%C3%A8+facile+uccidere&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A A%20Israele%20la%20condizione%20di%20reciprocit%C3%A0%20in%20guerra%20non%20%C3%A8%20mai%20andata%20gi%C3%B9.%20Dai%20sanguinosi%20giorni%20della%20guerra%20del%20Kippur%20il%20ministero%20della%20Difesa%20di%20Tel%20Aviv%20ha%20cercato%20sempre%20di%20superare%20a%20livello%20tecnologico%20e%20logistico%20i%20propri%20avversari.%20L%27ultima%20coniugazione%20di%20questa%20politica%20di%20dominio%20%C3%A8%20il%20" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Yahoo! Mail">Manda email con Yahoo! Mail</a>
		</li>
		<li class="shr-comfeed">
			<a href="http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/feed" rel="nofollow" class="external" title="Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?">Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/" rel="nofollow" class="external" title="Invia questa pagina a Print Friendly">Invia questa pagina a Print Friendly</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/23/come-facile-uccidere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bolivia, nasce il paese che voleva Morales</title>
		<link>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/</link>
		<comments>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 10:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbriganterosso.info/?p=2365</guid>
		<description><![CDATA[Nuova vita per le istituzioni politiche boliviane. Per il Paese inizia una nuova era. La popolazione tutta, ricchi, poveri, indios, donne e uomini, torna al centro dell&#8217;attenzione politica. Dubbi dai movimenti d&#8217;opposizione che temono di perdere autonomia. Soprattutto economica. Dopo l&#8217;approvazione delle ultime norme del pacchetto legislativo il governo Morales ha dato il via definitivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2010/07/evomorales.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2357" title="evomorales" src="http://www.ilbriganterosso.info/wp-content/uploads/2010/07/evomorales.jpg" alt="" width="150" height="80" /></a>Nuova vita per le istituzioni politiche boliviane. Per il Paese inizia una nuova era. La popolazione tutta, ricchi, poveri, indios, donne e uomini, torna al centro dell&#8217;attenzione politica. Dubbi dai movimenti d&#8217;opposizione che temono di perdere autonomia. Soprattutto economica.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Dopo l&#8217;approvazione delle ultime norme del pacchetto legislativo il governo Morales ha dato il via definitivo alla nuova Costituzione. La nuova Bolivia è definitivamente nata. Le ultime cinque leggi, approvata in tempi record nelle ultime cinque settimane, regolano la giustizia, il processo elettorale e le applicazioni delle leggi sull&#8217;autonomia nei dipartimenti, nelle regioni, nei municipi e nei territori indigeni.<span id="more-2365"></span></p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">L&#8217;approvazione di sicuro non ha reso felici i membri dell&#8217;opposizione al Mas (Movimento al Socialismo), il partito di governo che vedono la loro autonomia diminuire. Secondo Jorge Lanzarte, analista politico legato all&#8217;opposizione &#8220;il Mas è passato dal controllo del governo al controllo della totalità del potere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Ovvia e scontata la reazione da parte degli aderenti al partito di governo. &#8220;Questa legge fa in modo che si riconoscano tutti: poveri, ricchi, donne e uomini&#8221; ha detto Emiliana Aiza, deputata indigena del Mas.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">&#8220;La nuova legge promulgata dal presidente Evo Morales &#8211; racconta da La Paz Rolando Flores Sotomayor, giornalista politico boliviano &#8211; stabilirà le nuove norme politiche sociali ed economiche per il Paese. Ovvio, che le regioni hanno qualche dubbio legato soprattutto al livello di autonomia. Il nodo è soprattutto quello economico. Delle cinque leggi promulgate da Morales molte tengono in considerazione le tradizioni e le usante delle popolazioni indigene del paese. Per anni non sono stati ascoltati. Oggi è diverso e molti settori che prima non avevano rappresentanza oggi sono al centro della politica nazionale. In ogni caso si sottolineano i loro diritti civili più che quelli economico-politici. E&#8217; interessante vedere come aumenta la presenza indigena nei vari settori politici del paese&#8221; conclude Sotomayor.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Nel frattempo, dirigenti dei movimenti d&#8217;opposizione di cinque dei nove dipartimenti boliviani Pando, Beni, Tarija, Potosì e Santa Cruz, hanno fatto sapere di non accettare questa legge e preannunciano la creazione di un movimento popolare contro la nuova normativa. E annunciano battaglia, oltre a un ricorso al tribunale per l&#8217;incostituzionalità della legge. &#8220;Ci mobiliteremo e scenderemo per le strade&#8221; ha detto uno dei responsabili del Comitè Civico de Santa Cruz, Nicolas Rivera. &#8220;Con la nuova Ley Autonomica si gioca il destino dei boliviani: o retrocediamo verso il centralismo o avanzeremo nell&#8217;autonomia democratica&#8221; ha detto Luis Nuñez, presidente del Comitè civico de Santa Cruz.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">&#8220;La ley de Autonomias è una norma storica perche se anche la Costituzione stabilisce il modello, il disegno statale, questa è la costruzione reale , dettagliata e precisa della struttura autonoma dello Stato boliviano&#8221; ha detto il vicepresidente Alvaro Garcia Linera. Non solo. Il vicepresidente ha ribadito che la norma è irrevocabile anche se ha lasciato aperta la porta a possibili modifiche per il futuro. Inoltre, nonostante le proteste, Linera ha sottolineato come 130 dei 160 articoli approvati siano stati scritti con il totale consenso dei deputati d&#8217;opposizione. &#8220;Con questa nuova legge &#8211; ha concluso Linera &#8211; segnerà il passo da uno stato semplice a uno complesso nel quale le regioni amministreranno il loro sviluppo con solidarietà e unità nazionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr"><em><strong>di Alessandro Grandi su &#8220;PeaceReporter.net&#8221;</strong></em></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center shr-bookmarks-bg-shr">
<ul class="socials">
		<li class="shr-blogger">
			<a href="http://www.blogger.com/blog_this.pyra?t&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/&amp;n=Bolivia%2C+nasce+il+paese+che+voleva+Morales&amp;pli=1" rel="nofollow" class="external" title="Bloggalo con Blogger">Bloggalo con Blogger</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/&amp;t=Bolivia%2C+nasce+il+paese+che+voleva+Morales" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su Facebook">Condividi su Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Bolivia%2C+nasce+il+paese+che+voleva+Morales&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Nuova%20vita%20per%20le%20istituzioni%20politiche%20boliviane.%20Per%20il%20Paese%20inizia%20una%20nuova%20era.%20La%20popolazione%20tutta%2C%20ricchi%2C%20poveri%2C%20indios%2C%20donne%20e%20uomini%2C%20torna%20al%20centro%20dell%27attenzione%20politica.%20Dubbi%20dai%20movimenti%20d%27opposizione%20che%20temono%20di%20perdere%20autonomia.%20Soprattutto%20economica.%0D%0ADopo%20l%27approvazione" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Gmail">Manda email con Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebuzz">
			<a href="http://www.google.com/buzz/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/&amp;imageurl=" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su Google Buzz">Pubblicalo su Google Buzz</a>
		</li>
		<li class="shr-myspace">
			<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/&amp;t=Bolivia%2C+nasce+il+paese+che+voleva+Morales" rel="nofollow" class="external" title="Pubblicalo su MySpace">Pubblicalo su MySpace</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/&amp;title=Bolivia%2C+nasce+il+paese+che+voleva+Morales" rel="nofollow" class="external" title="Condividi su OkNotizie">Condividi su OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Bolivia%2C+nasce+il+paese+che+voleva+Morales+-+File: /data/app/webapp/functions.php<br />Line: 43<br />Message: Table 'b2l_shrinker.phurl_urls' doesn't exist&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweetalo!">Tweetalo!</a>
		</li>
		<li class="shr-yahoomail">
			<a href="http://compose.mail.yahoo.com/?Subject=Bolivia%2C+nasce+il+paese+che+voleva+Morales&amp;body=Link: http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/ (inviato con shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A Nuova%20vita%20per%20le%20istituzioni%20politiche%20boliviane.%20Per%20il%20Paese%20inizia%20una%20nuova%20era.%20La%20popolazione%20tutta%2C%20ricchi%2C%20poveri%2C%20indios%2C%20donne%20e%20uomini%2C%20torna%20al%20centro%20dell%27attenzione%20politica.%20Dubbi%20dai%20movimenti%20d%27opposizione%20che%20temono%20di%20perdere%20autonomia.%20Soprattutto%20economica.%0D%0ADopo%20l%27approvazione" rel="nofollow" class="external" title="Manda email con Yahoo! Mail">Manda email con Yahoo! Mail</a>
		</li>
		<li class="shr-comfeed">
			<a href="http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/feed" rel="nofollow" class="external" title="Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?">Vuoi iscriverti ai commenti per questo post?</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/" rel="nofollow" class="external" title="Invia questa pagina a Print Friendly">Invia questa pagina a Print Friendly</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbriganterosso.info/2010/07/20/bolivia-nasce-il-paese-che-voleva-morales/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
